domenica 22 gennaio 2012

TEMBATSU

Ho letto che un politico giapponese ha detto che terremoto, tsunami e disastro nucleare di Fukushima, sarebbero riconducibili al castigo divino, che si dice appunto tembatsu. Spero che il dio delle balene e dei delfini sia amico del dio dei terremoti e degli tsunami. Però bisognerebbe spiegarlo ai giapponesi, che, se la piantano di rompere i coglioni ai cetacei, non ci saranno più terremoti. Strano però che i terremoti ci fossero anche prima che i giapponesi costruissero baleniere. E se le divinità giapponesi non fossero incazzati per via delle balene e dei delfini? Lasciando perdere la teologia da bar, dobbiamo puntare il dito contro la centrale nucleare di Fukushima. Fosse stata gestita meglio, il terremoto e lo tsunami avrebbero prodotto meno danni. Sorprende il pressappochismo, quando si parla del paese del sol levante. Da loro fa notizia un singolo grosso errore; da noi invece fa notizia ogni cosa fatta bene. Che le nostre divinità siano più buone delle loro? Di sicuro, essere cattolico significa contrattare con il bene e con il male. Il male è molto relativo; basta pentirsi ogni tanto. Per essere sicuri della benevolenza divina, è opportuno elargire parecchio denaro ai preti.

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