venerdì 27 gennaio 2012
FRASI FATTE
"Non va bene!", "Mi sono rotto le palle", "La gente non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese": queste sono solo alcune tra le frasi fatte più usate dal popolo italiano. Al di là del disagio effettivo, che risiede dietro queste esternazioni, sarebbe tuttavia opportuno che il bestiame imparasse a diversificare, specificare, variegare ciò che dice. Le frasi fatte sono indispensabili nel caso in cui il cervellino che sta dietro la bocca non riesca a fare di meglio, o non voglia sforzarsi. Peraltro non sforzarsi è tipico di chi abbia poco sale in zucca. Rompersi le palle è chiaramente un modo di dire quasi privo di fondamento concreto anche per i maschietti; figuriamoci per le femminucce. Le palle si rompono metaforicamente, eccetto quando arriva a segno un calcio, o quando si atterra sul tubo della bicicletta. Allora sì che si rompono! Cosa significa non arrivare alla fine del mese? Farsi prestare dei soldi? Morire di fame per un numero di giorni variabile, ma inferiore a trentuno? I cervellini semplici semplici in questione potrebbero ad esempio parlare del costo della vita, con riferimento esplicito ai generi alimentari, in particolare al pane, alla pasta ed alle banane. Morale: una contestazione funzionale parte da un'espressione efficace.
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