martedì 31 gennaio 2012
RIDUZIONE DI STIPENDIO AI PARLAMENTARI
Non mi risulta che la popolazione sia scesa in piazza per festeggiare, ma la notizia è vera: anche i parlamentari stanno iniziando a tirare la cinghia. Per la prima volta da anni, se non addirittura dal dopoguerra, accade che, invece di aumentarsi lo stipendio, se lo siano ridotto di una cifra corrispondente all'incirca al salario di un operaio. Un bel gesto, specie perché in Italia siamo tutti più propensi a chiedere che a dare. Anche per i parlamentari, il sistema pensionistico passa al contributivo. Stabilito un tetto ai compensi dei super-pagati manager pubblici. Se credono di essere tanto bravi, provino ad andare a lavorare nel privato. La voglia di lavorare di Monti e dei suoi costringe la casta ad adottare qualche misura per non fare troppe brutte figure Si consideri che abbiamo un governo tecnico proprio perché i politici sono decenni che promettono riforme, per poi affossarle.
domenica 29 gennaio 2012
MORTO SCALFARO
A Roma, all'età di 93 anni. Ringraziava Dio continuamente, e lui gli ha lasciato la voce per 92 anni. Poi è diventato afono, ma si faceva capire. In una intervista, raccontava di aver detto tre no a Berlusconi, che voleva gestire la crisi di governo, dopo essersi dimesso. Un democristiano di destra. Uno degli ultimi grandi vecchi, che elaborarono la Costituzione; quindi la conosceva bene. Cercarono di incastrarlo per soldi presi dai servizi segreti, ma lui disse "io non ci sto", e per farlo interruppe una partita di coppa Uefa. Disse tutto il male possibile dei nuovi politici rubagalline e traditori. Un ex magistrato per pochi anni, prendeva anche quella pensione. Commemorato da Napolitano e Fini. Gli altri un po' alla volta, più che altro per facciata.
sabato 28 gennaio 2012
BENE E MALE
Fin da piccoli crediamo che esistano un bene ed un male assoluti. Poi quasi tutti noi decidiamo di parteggiare per il bene. Gli altri, che hanno criminali in famiglia, sono indotti a servire il male, così come è inteso dagli altri; ma in realtà si schierano con il bene della famiglia e del clan. I mafiosi forse credono veramente in Dio; non fanno solo finta. In qualche modo, anche loro sono convinti di non rappresentare il male assoluto. Del resto forniscono droga, puttane, armi e protezione, a chi ne faccia richiesta. La protezione la impongono il più delle volte, ma non sono solo i mafiosi ad agire come se sapessero cosa è bene per gli altri. Tutti i regimi totalitari lo fanno: fascisti e comunisti, che sono più simili di quel che sembrano. Lenin ritenne che il fine giustificava i mezzi; lo stesso fecero Stalin, Hitler, Mao, Castro, Tito, Mussolini e tanti altri. Il leone che mangia la gazzella è cattivo? Per la gazzella sì; per il branco, che della gazzella si ciberà no. Uno che volesse imporre il bene nella savana dovrebbe sterminare tutti i leoni, i leopardi, i ghepardi e le jene. Anche i piccoli appena nati. Un mondo di erbivori potrebbe essere più buono, ma non dal punto di vista delle piante. Inoltre gli erbivori competerebbero tra loro per mangiare. Forse allora, per difendere le gazzelle bisognerebbe uccidere tutti gli elefanti, i rinoceronti e gli ippopotami.
FITCH
Ha declassato il rating di Spagna, Belgio, Cipro, Slovenia ed Italia. Noi passiamo da A+ ad A-: due livelli in meno. Sottolineano che, non fosse per Monti, ci avrebbero bastonati di più. Ci rimane un gran debito, ma quello è stato accumulato nei decenni, dando retta a quei cretini che sostenevano che si potesse finanziare il rilancio con le cambiali. Il Portogallo è quasi al livello della Grecia, peggio di noi, nonostante le ultime tre manovre lacrime e sangue. Il Portogallo funzionava quando navigava e colonizzava. Adesso trattasi di una economia asfittica. Monti incassa il declassamento ed il riconoscimento del suo operato. La sua riforma burocratica strappa alle amministrazioni locali il mazzettificio degli appalti disinvolti. Banche dati comuni, certificazioni telematici, bastonate in testa ai passacarte.
VALORE LEGALE DELLA LAUREA
Due ministri di Monti, dell'interno e della pubblica amministrazione, si sono opposti a togliere valore legale alla laurea. Parificare laurea triennale a specialistica significa delegittimare la seconda. Trattare allo stesso modo chi abbia preso settanta o centodieci disincentiva lo studio e la meritocrazia. La decisione è sospesa. Peraltro, nei contratti collettivi, i sindacati hanno da tempo parzialmente ucciso le leuree, giacché bastano cinque anni di anzianità per azzerare il distacco con chi, oltre che maturare anzianità, in quei cinque anni si è pure laureato. In un concorso per posti apicali non dirigenziali, amministrazioni pubbliche mascherate da aziende hanno parificato carriere assolutamente difformi: ad un lavapadelle per dieci anni è stato riconosciuto lo stesso punteggio maturato da un funzionario nello stesso periodo.
venerdì 27 gennaio 2012
FRASI FATTE
"Non va bene!", "Mi sono rotto le palle", "La gente non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese": queste sono solo alcune tra le frasi fatte più usate dal popolo italiano. Al di là del disagio effettivo, che risiede dietro queste esternazioni, sarebbe tuttavia opportuno che il bestiame imparasse a diversificare, specificare, variegare ciò che dice. Le frasi fatte sono indispensabili nel caso in cui il cervellino che sta dietro la bocca non riesca a fare di meglio, o non voglia sforzarsi. Peraltro non sforzarsi è tipico di chi abbia poco sale in zucca. Rompersi le palle è chiaramente un modo di dire quasi privo di fondamento concreto anche per i maschietti; figuriamoci per le femminucce. Le palle si rompono metaforicamente, eccetto quando arriva a segno un calcio, o quando si atterra sul tubo della bicicletta. Allora sì che si rompono! Cosa significa non arrivare alla fine del mese? Farsi prestare dei soldi? Morire di fame per un numero di giorni variabile, ma inferiore a trentuno? I cervellini semplici semplici in questione potrebbero ad esempio parlare del costo della vita, con riferimento esplicito ai generi alimentari, in particolare al pane, alla pasta ed alle banane. Morale: una contestazione funzionale parte da un'espressione efficace.
mercoledì 25 gennaio 2012
CAMIONISTA UCCISO
Un autotrasportatore italiano è stato investito ed ucciso da un camion condotto da una collega tedesca. Il fatto si è verificato nella provincia di Asti, dove gli autotrasportatori locali avevano allestito un blocco, ai danni degli stessi colleghi. Una specie di picchetto d'altri tempi: ho deciso che questo sciopero sia giusto, e tu lo devi fare. Il massimo della democrazia. La camionista tedesca ha però deciso di ragionare con la sua testa, e si è mossa con il suo bisonte della strada. Al che, in un eccesso di confidenza, un picchettatore si è aggrappato alla porta del mezzo in movimento. Per fare cosa non è chiaro, giacché non esiste alcuna possibilità di fermare un tale aggeggio aggrappandosi ad uno sportello. Il cane della tedesca ha reagito, causando la caduta dell'italiano, che è malauguratamente finito sotto le ruote del tir. Morto quasi sul colpo. L'autotrasportatrice tedesca è stata denunciata e fermata per omicidio colposo. Partiti e sindacati si sono schierati o si stanno schierando contro gli scioperi selvaggi, di lavoratori che danneggiano altri lavoratori. Nel caso degli autotrasportatori, causano anche gravi danni alla nostra economia già traballante.
lunedì 23 gennaio 2012
I FORCONI
Gli autotrasportatori protestano contro il rincaro dei prezzi del carburante, e non solo. Manifestano il loro disagio bloccando il traffico, e non rifornendo mercati e supermercati. Dal loro punto di vista hanno ragione, ma il metodo è discutibile, giacché la libertà cessa di essere tale quando invade la sfera altrui. Danneggiare automobilisti e consumatori in genere rischia di causare serie ritorsioni. In quel caso, gli autotrasportatori dovrebbero vedersela con un intero popolo incazzato. Loro viceversa vorrebbero esportare la rivoluzione, non solo oltre la Sicilia, ma oltre la loro categoria. In simili situazioni di muro contro muro, riconquistare la freddezza del pensiero è fondamentale. Come mai i trasporti in Italia avvengono prevalentemente su gomma? Sono anni che lo si dice, ma sono anni che nulla si muove per potenziare i trasporti merci ferroviari e navali. Il vero nemico degli autotrasportatori non è il prezzo del gasolio, bensì la filiera esageratamente lunga, nonché un modo di lavorare decisamente barbaro. Turni lunghissimi, chilometraggi spaventosi, poco riposo, scarso guadagno, troppi rischi legati alla circolazione. I forconi sbagliano a fare casino in quel modo, ma il governo, o chi per esso, dovrebbe rivedere l'idea stessa di trasporto degli alimentari, delle materie prime e dei lavorati. I sindacati, che trattano con Monti, stanno perdendo l'occasione di dimostrarsi propositivi. La discussione ristagna sul tabù dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, ma c'è molto di più in ballo.
domenica 22 gennaio 2012
TEMBATSU
Ho letto che un politico giapponese ha detto che terremoto, tsunami e disastro nucleare di Fukushima, sarebbero riconducibili al castigo divino, che si dice appunto tembatsu. Spero che il dio delle balene e dei delfini sia amico del dio dei terremoti e degli tsunami. Però bisognerebbe spiegarlo ai giapponesi, che, se la piantano di rompere i coglioni ai cetacei, non ci saranno più terremoti. Strano però che i terremoti ci fossero anche prima che i giapponesi costruissero baleniere. E se le divinità giapponesi non fossero incazzati per via delle balene e dei delfini? Lasciando perdere la teologia da bar, dobbiamo puntare il dito contro la centrale nucleare di Fukushima. Fosse stata gestita meglio, il terremoto e lo tsunami avrebbero prodotto meno danni. Sorprende il pressappochismo, quando si parla del paese del sol levante. Da loro fa notizia un singolo grosso errore; da noi invece fa notizia ogni cosa fatta bene. Che le nostre divinità siano più buone delle loro? Di sicuro, essere cattolico significa contrattare con il bene e con il male. Il male è molto relativo; basta pentirsi ogni tanto. Per essere sicuri della benevolenza divina, è opportuno elargire parecchio denaro ai preti.
IL VECCHIO BOSSI
A Milano, tornato in piazza con Maroni, il vecchio Bossi ha tuttavia dato l'impressione di non volerlo lasciar parlare; è c'è riuscito. Ne è seguita una bordata di fischi. Fischiati anche Rosy Mauro e Reguzzoni, in quanto anti-maroniani. Bossi ha mandato un messaggio a Berlusconi: "fai cadere il governo". Forse il vecchio Bossi non vede la tv; altrimenti avrebbe sentito Alfano parlare abbastanza bene delle liberalizzazioni. È plausibile che Berlusconi sia in minoranza nel suo stesso partito. Bossi dice che le amministrative la Lega le potrebbe vincere anche da sola. Peccato per lui che la sua creatura non sia abbastanza coesa. Minaccia di mandare a casa Formigoni, e lascia detto che la gente potrebbe andare a prendere Monti a casa sua. Per menarlo, si suppone. Monti gli risponde che purtroppo in Italia predominano gli orticelli, non l'interesse collettivo.
OMICIDIO COLPOSO PLURIMO
Siamo a quota tredici morti annegati, che gravano sulla coscienza e sulla fedina penale di Schettino. È stato accertato che gli "inchini" delle navi della Costa erano programmati dalla ditta, che, per inciso, è di proprietà americana. La pubblicità è l'anima del commercio. Appena sceso dalla Costa Concordia, Schettino ha consegnato il suo portatile ad una donna, presumibilmente un avvocato. I carabinieri hanno trovato la cassaforte di Schettino, ma il portatile lo aveva già imboscato. Cretino, ma rispettoso degli ordini di servizio. La tredicesima vittima pare essere una clandestina. Il capo della protezione civile deduce che il numero dei dispersi potrebbe essere superiore a venticinque. Dopo la figura che ci ha fatto fare Schettino, non siamo neppure in grado di contare i morti, uccisi da un fesso. Bertolaso schizza fuori da chissà dove, per dire che con una app da due euro sarebbe stato possibile evitare il naufragio all'italiana. L'ex capo della protezione civile lavora per la Apple. O si tratta di un'applicazione Android? Non è stato un problema di app, bensì di pressappochismo criminale.
venerdì 20 gennaio 2012
CORPORAZIONI VERE E CASINISTI
Il governo Monti procede come un rullo compressore, ma con maggiore velocità. Il premier tesse una rete di accordi che coinvolgono anche i britannici. In questo modo crea un proprio fronte, diverso da quello franco-tedesco. Le quattro nazioni più popolose devono infatti coordinarsi, che usino l'euro o la sterlina. Credo che i britannici non si illudano di poter mantenere altrimenti la tripla A. Da loro c'è troppa finanza; in Germania invece predomina la produzione concreta. Da noi, tassisti ed autotrasportatori fanno casino, ma la pianteranno presto, giacché danneggiano gli altri lavoratori. Non sono visti con solidarietà, e rischiano di prendersi mazzate dagli automobilisti bloccati dai camion messi di traverso. Le corporazioni serie, tipo i notai ed i farmacisti, sono più furbi, e cercano di contenere i danni. Hanno capito che la pacchia di una volta è finita. Però non è detto che dovranno tirare la cinghia più di tanto.
giovedì 19 gennaio 2012
BRUTTE METAFORE
Il comico Crozza ha evidenziato come Schettino, quello che ha affondato la Concordia, sia la metafora di un certo tipo di italiano. Ma, prima ancora, Crozza aveva, con la sua mimica facciale, irriso al luogo comune secondo il quale questo sarebbe un popolo di navigatori. Ha fato il giro del mondo la telefonata tra il comandante della nave arenata ed il comandante della capitaneria di porto, che gli ordinava di tornare a bordo. Infatti, è qui casca l'asino, Schettino ed i suoi, eccetto il commissario di bordo, era scappato tra i primi. Dopo aver ricevuto l'ordine dal comandante De Falco, il caprone ha iniziato ad addurre le scuse più stupide, e non è risalito a bordo. Se si trovano così tante persone annegate nelle proprie cabine, è colpa di quel modo tipicamente italiota di fare le cose: il si salvi chi può. Il bello è che alcuni compaesani di Schettino lo difendono, dicendo che forse sulla scialuppa di salvataggio c'è caduto per caso, data l'inclinazione della nave (metafora dell'Italia pressappochista). Non c'è che dire: la madre degli idioti è sempre incinta. Detta madre è una metafora, ma gli imbecilli sono concreti. De Falco, napoletano come Schettino, ha risollevato l'immagine alla sua regione e dell'Italia, ma solo un po'.
martedì 17 gennaio 2012
QUEI FURBONI DEI NAPOLETANI
Un servizio su Napoli e dintorni ha riportato in tv il problema della monnezza. Visto che i napoletani proprio non riescono a comportarsi come persone civili, spediscono i loro rifiuti all'estero. Così paghiamo le navi ed anche l'uso degli inceneritori. Eppure la leggenda narra che i Borboni (o forse Borbon) avessero attivato la raccolta differenziata, prima che i piemontesi arrivassero a rompere i coglioni ed a rubare l'oro dello stato delle Due Sicilie. I Borboni avevano costruito bellissime residenze, che adesso i napoletani riempiono di monnezza, perché loro sono così. Dai mucchi immani cola robaccia che avvelena terra, erba, bestiame, latte e mozzarelle, ma i napoletani si credono furbi lo stesso. Monnezza in fiamme avvelena ed ammala di cancro un numero imprecisato di persone, ma loro se ne fottono!
NAVI E GAS
Una tra le tante cose in cui noi italiani non eccelliamo è l'acquisizione di carburanti fossili. Petrolio e gas ci arrivano da diversi fornitori, prevalentemente via oleodotti. Qualcuno ha fatto notare da tempo come, se rigassificassimo i gas di petrolio liquefatti, ci costerebbe meno. Però avremmo bisogno di navi cisterna apposite e di rigassificatori. Di questi ultimi pare ce ne sia solo uno in tutta Italia. Un altro è in costruzione in Sicilia da cinque o sei anni, ma si vede che ci sono "problemi" a completarlo. Se loro non lo vogliono, costruiamone uno da qualche altra parte. Qualora Fincantieri assemblasse le navi cisterna per il GPL, potremmo andare in America a fare il pieno. Contestualmente daremmo del lavoro agli addetti ai cantieri medesimi. Cose facili da fare, e pure sensate. Ecco perché in Italia difficilmente si faranno.
domenica 15 gennaio 2012
IL COMANDANTE SCHETTINO
Schettino, comandante della nave Costa crociere, quasi affondata nei pressi dell'isola del Giglio, ha abbandonato la nave prima che fossero completate le manovre di evacuazione. Lo hanno messo in galera, con l'accusa di omicidio colposo, naufragio ed abbandono della nave. Voleva fare un saluto al suo amico sindaco: ecco perché è finito sugli scogli. La notizia del naufragio ha fatto il giro del mondo, e la nave piegata su un fianco è la metafora dell'Italia.
LA COSTA CONCORDIA
Costa crociere affida le sue navi a conduttori di mosconi e pedalò, che non tengono conto del pescaggio. Possibile che dette navi non siano provviste di sonar? Di quale tecnologia si vantano, se un cretino può impunemente scassare la nave sugli scogli? Inoltre tutti i passeggeri si sono lementati della scarsità di salvagenti e di scialuppe. C'è stato un si salvi chi può, come sul Titanic; sennonché la Costa Concordia, lunga più di duecento metri, si è arenata in venti metri d'acqua. Tre morti e decine di dispersi, in un naufragio da operetta.
Il TESORIERE DI BOSSI
Belsito, tesoriere di Bossi, ha investito quattro milioni e mezzo di euro in Tanzania. Dice di avere due lauree: scienze politiche e scienze della comunicazione. La prima, conseguita a Malta, la seconda a Londra. Nonostante ciò, l'astuto tesoriere non conosce l'inglese! Un personaggio fasullo, che piace al capo, che una volta raccontava di essere medico. Non piace più a Bossi l'ex delfino Maroni. Si sospetta che stia preparando il posto al figlio, il famoso Trota. Radio Padania cerca di contenere l'ira della base, che difende Maroni.
sabato 14 gennaio 2012
BOTTEGAI DI CORTE VEDUTE
Forse Bossi ha sentito dire della retrocessione dell'Italia da A a BBB+, ma a lui interessa solo la Padania. Ma quelle tre o quattro regioni potrebbero sopravvivere alla disintegrazione dell'intera nazione? Al vecchio senatur interessa altresì che nessuno gli faccia ombra. In questo caso, chi prova a fargli ombra è Maroni. Pare che l'ex ministro abbia preso male il salvataggio di Cosentino, ma Bossi è uno che ha autorizzato investimenti all'estero. Soldi del partito, raccolti nelle feste, dove i bottegai formulano pensieri con al massimo due verbi, e tutti all'infinito. Se la Lega si disferà, perderemo solo sparate dissennate, un giorno sì, uno no. La loro opposizione a Monti è per spirito di contraddizione. Mentre l'amicizia tra Bossi e Berlusconi si mostra sempre più per quel che è: un patto tra due capibastone, che nulla sanno o vogliono sapere della democrazia.
mercoledì 11 gennaio 2012
Patroni Griffi
Ministro della pubblica amministrazione ha comprato, tempo fa, un alloggio per 177 mila euro, superficie 109 metri quadri, vista Colosseo e Fori Imperiali. Ma che bravo, che furbo, sto ministro tecnico! L'alloggetto varrebbe almeno 800 mila euro, ma lui lo ha riscattato dall'INPS, dopo una causa da lui vinta. Il suo avvocato era l'ex sottosegretario Malinconico. Qualcuno suggerisce che Patroni Griffi dovrebbe andarsene anche lui. Altrimenti si potrebbe pensare che i tecnici rubacchino come i politici.
La Lega e Cosentino
Come annunciato, la Lega ha votato, in commissione, per l'arresto di Cosentino. Questa è una vera frattura rispetto all'ex maggioranza di governo di Berlusconi. La Lega ci tiene a legare, mentre il PdL ci tiene a liberare (ma solo i suoi mariuoli). Cosentino sorprende non tanto per i suoi contatti criminali, quanto per il fatto di essere uomo della camorra. Non della 'ndrangheta, come farebbe supporre il suo cognome. Hanno votato per l'arresto di Cosentino anche il terzo polo, l'IdV ed il Pd. Tra quelli che hanno votato contro, un radiculo, eletto nelle fila del PD.
martedì 10 gennaio 2012
Il PD sugli F35
Finora non se ne erano accorti, ma meglio tardi che mai. Hanno infatti affermato che, spendere tutti quei soldi, per comprare aerei americani che non convincono neppure chi li ha costruiti, è un insulto a chi deve tirare la cinghia. Non siamo una potenza economica, quindi neppure una potenza militare. Il PdL è stato colto di sorpresa da queste affermazioni sinistrorse, provenienti dal PD, e non ha replicato.
Malinconico ritiro
Il sottosegretario Malinconico si è malinconicamente levato dai coglioni, su richiesta del premier Monti. Malinconico era sottosegretario all'editoria, ma non potrà dire la sua sulle liberalizzazioni, perché, stupidamente, si è fatto pagare le ferie da un imprenditore. O meglio una specie di faccendiere all'italiana, intercettato mentre rideva del terremoto dell'Aquila. Malinconico aveva proprio bisogno di quel regalo? Difficile sostenerlo, giacché aveva sicuramente messo via una gran quantità di euro, grazie alle sue altre professioni. Un mega dirigente pubblico scivolato sulla classica buccia di banana. PD e PdL d'accordo: ha fatto bene a dimettersi. Non ci stava bene in un governo che predica trasparenza e correttezza.
I ciccioni
Alla cassa del supermercato, mamma e figlia ciccione, raggiunte subito dopo dal figlio quasi ciccione come loro. La figlia si strusciava contro la mamma, facendo pensare a due orse chiatte. Se la figlia non si riprende, sarà difficile che qualcuno chieda la sua mano. Potrebbe piacere ad un lupo mannaro, semmai. Però la mangerebbe in senso stretto. I ciccioni continuano a farsi del male, quindi sono proprio stupidi. Tutti li prendono in giro, e loro reagiscono mangiando di più. Danneggiano l'ambiente, mangiando e cagando troppo. Non trasformano il cibo in energia e moto, perché amano tenere incollato il maledetto culo al divano, mentre mangiano come i maiali. I ciccioni, quando camminano, occupano il doppio dello spazio, anche perché tengono larghe le braccia. Sono dei rompicoglioni.
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