giovedì 19 gennaio 2012

BRUTTE METAFORE

Il comico Crozza ha evidenziato come Schettino, quello che ha affondato la Concordia, sia la metafora di un certo tipo di italiano. Ma, prima ancora, Crozza aveva, con la sua mimica facciale, irriso al luogo comune secondo il quale questo sarebbe un popolo di navigatori. Ha fato il giro del mondo la telefonata tra il comandante della nave arenata ed il comandante della capitaneria di porto, che gli ordinava di tornare a bordo. Infatti, è qui casca l'asino, Schettino ed i suoi, eccetto il commissario di bordo, era scappato tra i primi. Dopo aver ricevuto l'ordine dal comandante De Falco, il caprone ha iniziato ad addurre le scuse più stupide, e non è risalito a bordo. Se si trovano così tante persone annegate nelle proprie cabine, è colpa di quel modo tipicamente italiota di fare le cose: il si salvi chi può. Il bello è che alcuni compaesani di Schettino lo difendono, dicendo che forse sulla scialuppa di salvataggio c'è caduto per caso, data l'inclinazione della nave (metafora dell'Italia pressappochista). Non c'è che dire: la madre degli idioti è sempre incinta. Detta madre è una metafora, ma gli imbecilli sono concreti. De Falco, napoletano come Schettino, ha risollevato l'immagine alla sua regione e dell'Italia, ma solo un po'.

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