sabato 28 gennaio 2012

BENE E MALE

Fin da piccoli crediamo che esistano un bene ed un male assoluti. Poi quasi tutti noi decidiamo di parteggiare per il bene. Gli altri, che hanno criminali in famiglia, sono indotti a servire il male, così come è inteso dagli altri; ma in realtà si schierano con il bene della famiglia e del clan. I mafiosi forse credono veramente in Dio; non fanno solo finta. In qualche modo, anche loro sono convinti di non rappresentare il male assoluto. Del resto forniscono droga, puttane, armi e protezione, a chi ne faccia richiesta. La protezione la impongono il più delle volte, ma non sono solo i mafiosi ad agire come se sapessero cosa è bene per gli altri. Tutti i regimi totalitari lo fanno: fascisti e comunisti, che sono più simili di quel che sembrano. Lenin ritenne che il fine giustificava i mezzi; lo stesso fecero Stalin, Hitler, Mao, Castro, Tito, Mussolini e tanti altri. Il leone che mangia la gazzella è cattivo? Per la gazzella sì; per il branco, che della gazzella si ciberà no. Uno che volesse imporre il bene nella savana dovrebbe sterminare tutti i leoni, i leopardi, i ghepardi e le jene. Anche i piccoli appena nati. Un mondo di erbivori potrebbe essere più buono, ma non dal punto di vista delle piante. Inoltre gli erbivori competerebbero tra loro per mangiare. Forse allora, per difendere le gazzelle bisognerebbe uccidere tutti gli elefanti, i rinoceronti e gli ippopotami.

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