venerdì 3 febbraio 2012

Posto fisso? Sì grazie.

Monti ha detto e poi negato che il posto di lavoro fisso sia carico di connotazioni negative. Prima si è allargato, poi ha fatto un passo indietro, perché molti lo hanno guardato male. Per intenderci, se mi proponessero di cambiare sovente lavoro, garantendomi un reddito costante ed accettabile, potrei anche acconsentire, sempre che non mi tocchi trasferirmi di continuo sul territorio italiano ed europeo. Monti probabilmente non considera che, se uno prende mille euro al mese, non è disponibile alle trasferte come uno che al mese ne prenda ventimila. Se ti pagano un sacco di soldi, ti puoi spostare anche in Australia; e devi fare la fame, meglio rimanere nella tua città, vicino a casa. Monti ed i suoi professori sembrano avere difficoltà a mettersi nei nostri panni; è normale che gente ricca, nata in una famiglia ricca, non capisca come mai noi poveri non accettiamo di lavorare per un tozzo di pane. Per forza che adesso Berlusconi difende Monti: queste sono politiche di destra. Il PD è un po' in difficoltà, ma deve chiarire di non avere firmato una cambiale in bianco. Se il datore di lavoro mi vuole sbattere fuori, possiamo metterci d'accordo, ma lui o qualcun altro mi deve trovare un altro lavoro, equivalente o superiore. Se dovessi cercarmelo io, allora la mia calata di braghe, per salvare il PIL, mi sembrerebbe un tantino esagerata.

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