sabato 30 marzo 2013

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Napolitano potrebbe dimettersi, per mollare il cerino acceso che i partiti gli hanno lasciato i mano. Banda di irresponsabili caproni.

Morto Jannacci, medico cardiologo, cantautore, cabarettista e pure karateka. 77 anni, 30 album, lavori teatrali. Una vita piena.

Banche cipriote hanno prestato grosse cifre a politicanti di tutte le tinte, compresi i comunisti. Prestiti trasformati in regali.

Crocetta non perde tempo a dichiarare guerra agli USA, come fanno i nord-coreani, ma attacca la US Navy a Niscemi. Bloccate le antenne.

Crisi in casa PD. Hanno preso le distanze Veltroni, D'Alema e Renzi, che si è seduto sulla riva del fiume, aspettando che passi il cadavere.
Gli islandesi fecero due referendum per non pagare il debito estero, ma stanno spurgando pure loro. Autorizzano la pesca di qualunque pesce.

Il Parlamento è lo specchio del popolo che lo elegge. Funziona se il popolo è maturo. Il popolo italiano è invece sostanzialmente sciocco.

La democrazia deve essere meritata. Viceversa occorre commissariare le istituzioni. Al Parlamento deve essere impedito di nuocere al Paese.

Il bestiame umano nostrano pensa solo a strafogarsi di agnello, uova e colomba. Lo sanno che martedì i mercati ci romperanno il culo?

Napolitano, unico politico con le palle in una massa di coglioni, non si dimette. Individuerà due gruppi di consulenti, forse PD e PdL.

I saggi di Napolitano sono dieci. I quattro del gruppo istituzionale sono: Onida, Mauro, Quagliariello, Violante. Larghe intese PD-PdL.

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