mercoledì 18 giugno 2014

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1-Ieri sera a Ballarò, il politologo Luttwak ha detto che sarebbe meglio se i nostri PM indagassero i corrotti per un solo capo d'imputazione, e riuscissero a metterli dentro per frode fiscale. 2-Ora che i "comunisti" sono al governo, scopriamo che in Italia il divario tra ricchi e poveri è vergognosamente alto. 80 euri non bastano. C'è gente che fruga nei cassonetti. 3-Siamo un paese di mezzi falliti anche perché nessuno a scuola ci insegna il codice penale, e poi si aspettano che lo rispettiamo. Per non parlare del codice civile, che dovrebbe essere un vademecum. 4-I poveri sono sotto gli occhi di tutti. I ricchi invece si dissimulano. Meglio quando c'era l'aristocrazia: i ricchi avevano almeno un castello, e pagavano necessariamente i tributi al re. 5-Il presupposto della pubblica amministrazione è l'imparzialità, che come tutti sanno è una bufala. La PA non garantisce né tempi, né modi. Di conseguenza ogni impiegatuccio semianalfabeta si sente una cima. 6-Un pazzo bastardo milanese di 34 ha accoltellato tre persone. Uno è morto. E adesso? Gli riconosceranno la semi infermità mentale, perché girava nudo e biascicava cazzate religiose. 7-Juan Carlos abdica in favore del figlio Felipe VI, dopo quasi 39 anni di regno. L'ex re rimane "sua altezza". Felipe è "sua maestà". Questa sera Spagna-Cile.

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